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Michele GarauRiotAnatomia della rivoltaISBN 9791281228337 Pagine 122 Le Erbacce, 88 € 13,00 |
Nelle stagioni passate del conflitto politico, la sollevazione di massa si esprimeva sotto l’ombra della categoria di Rivoluzione. Un’“epoca delle rivoluzioni” iniziata in Europa nel 1789 e finita negli anni ’70 del ‘900.
Se la Rivoluzione era un complesso di programmi politici universali, una visione di come è orientato il tempo storico e di quali soggetti hanno il compito di sovvertirlo, cosa ne resta oggi?
Che temporalità, quale orizzonte e che visione del futuro ci offre lo scenario frammentato delle rivolte contemporanee in quanto azioni puramente destituenti, gesti senza ambizioni di governo, forme positive del rifiuto?
Quale Rivoluzione è possibile all’epoca del capitalismo cibernetico e del regime di visibilità digitale che riduce la politica stessa a pura rappresentazione?
Forse la Rivoluzione può essere ripensata non più come governo, dialettica storica, programma alternativo, ma come rivolta, separazione qui e ora dal disastro di questa civilizzazione, per riconquistare una presenza al mondo.
