Ortica Editrice

novitá

Josiah Warren

La vera civiltà

Commercio equo

La Sovranità su se stessi è una forma per esprimere la nostra naturale inclinazione a fare come ci pare. È una propensione universale, una legge Naturale, Primitiva, Divina. La nostra impresa non è basata su invenzioni umane, bensì su Leggi Naturali, che sono tanto antiche quanto la creazione; e tuttavia così nuove per la maggior parte delle persone che l’intera materia appare loro inizialmente come un sogno. Libertà è la sovranità dell’individuo. L’uomo non conoscerà mai la libertà fino a che ogni individuo non sarà riconosciuto come il solo legittimo sovrano della sua persona, del suo tempo e della sua proprietà.

Charles-Louis Philippe

Charles Blanchard

Durante quei pomeriggi così lunghi nel corso dei quali non accade nulla, per dimostrare a noi stessi che non siamo morti, cerchiamo in fondo alla nostra anima ciò che può accadere. Non siamo morti. Ci sembra anche che stiamo per entrare in comunione con la nostra vita in pienezza. La nostra anima si è saldata al nostro cuore: la troviamo, la sentiamo, è davvero in noi, non siamo soli. La circondiamo allora con tutte le nostre emozioni perché non ci lasci, siamo estremamente dolci perché si fidi di noi e ci racconti la sua storia. La nostra anima è una sorella minore che, se si trascorre un pomeriggio insieme a lei, si sfoga e ci racconta di sé cose che avevamo ignorato fino ad allora.

Stig Dagerman

L'isola dei condannati

È la gioia del lottare, non quella del raggiungere l’obiettivo, che ci impedisce di soccombere. Chi non teme la vita nemmeno la amerà, chi non nutre la paura dentro di sé non vi reperirà nemmeno il coraggio, chi non teme la morte non potrà neanche morire con dignità, e chi non teme se stesso non potrà neppure amare un’altra persona. Sarò fedele alla mia direzione e a tutto ciò che in essa confluisce: la mia paura, la mia fame, la mia sete, la mia disperazione, il mio dolore, il mio desiderio, la mia paralisi, i miei impulsi sessuali, il mio odio, la mia morte. Sì, entro i limiti della mia direzione sarò così fedele alla mia morte che, senza un brivido ma con grata indifferenza per aver avuto la possibilità di vivere, potrò camminare sulla sabbia, penetrare lentamente in acqua e lì…

Cateno Tempio

Il paese scomparso

Ma era poi vero quel mondo, era poi vero che esisteva o era esistito un paese che si chiamava Regalbuto e che loro vi avevano abitato e vissuto? Un giorno di luglio del 2024, il professore di filosofia Gaetano e lo studente di ingegneria Carmelo, esuli a Milano per lavoro e studio, tornano al loro paese natio in Sicilia per scoprire che è scomparso, svanito nel nulla, come se non fosse mai esistito, mentre tutto attorno il mondo è rimasto lo stesso di sempre.

Nakajima Atsushi

Racconti e scritti coloniali

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Seguendo la traiettoria biografica dell’autore e collocando su una mappa i luoghi in cui visse, emerge con chiarezza come gli spazi della sua narrativa coincidano con le aree dell’impero giapponese della prima metà del ’900: dal Giappone alla Corea, dalla Manciuria alla Cina, fino alla Micronesia. Guerre e continui mutamenti nello scacchiere geopolitico lasciavano un solco profondo nella storia. Nakajima assimilò intimamente la tensione di quegli anni, esprimendola con un’originalità che non trova paralleli tra i suoi contemporanei. Le sue opere riflettono un’inquieta meditazione su appartenenza e destino, identità e ambivalenza, sul rapporto tra Giappone e Occidente: temi che emergono con forza tanto nei racconti autobiografici quanto nelle narrazioni di ambientazione coloniale raccolte in questa antologia.

Wolf Bukowski

La merce che ci mangia

Il cibo, il corpo e il capitalismo

La fretta, quella fretta che abbiamo di scappare dal supermercato, è il motivo stesso per cui il supermercato è nato: comprare il cibo in un unico processo spersonalizzato invece di andare di bottega in bottega, seguendo il bisogno. La fretta impone di entrarvi, la fretta fa desiderare di uscirne: eppure fare la spesa è il modo, certo molto alienato, con cui ci assicuriamo il nutrimento. Ma allora perché quel nostro tempo, che il capitalismo ci ha convinto essere tanto scarso da doverlo dedicare solo frettolosamente a procurarci il cibo, corriamo a restituirlo al capitalismo stesso, alle mille sue seduzioni, appena abbiamo oltrepassato la barriera delle casse?

Stefano Scrima

Ammazzare il vento

Quando l’attesa dell’autobus diventa un’esperienza metafisica, un supermercato un’arena apocalittica, vivere acquisisce finalmente un senso, anche se fosse la sua stessa insensatezza. Mios, il protagonista di questa raccolta di racconti, affronta l’esistenza come un labirinto in cui ogni svolta conduce a riflessioni impreviste sul tempo, la vita o il nulla. Ogni racconto è un frammento di un casuale disegno molto più piccolo, un universo dove il sublime si nasconde dietro l’apparente banalità dei giorni.

Gustave Lefrançais

Memorie di un rivoluzionario

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Memorie di un rivoluzionario è il racconto vissuto dei fatti politici dal ’48 alla Comune di Parigi. È, insieme alle opere di Victorine Brocher e Maxime Villaume, una delle pochissime testimonianze dirette dei giorni della Comune. Memoria delle vicissitudini di uno dei protagonisti principali degli avvenimenti che hanno agitato Parigi e la Francia per un ventennio, riporta i fatti dal lato dei rivoluzionari. Gli eventi sono ripercorsi con la forza e l’intensità provate da chi li ha vissuti in tutta la loro drammaticità. Allo stesso tempo, lo sguardo che ripercorre le storie dei moti che hanno sconvolto la Francia per due generazioni è quello del politico, acuto nel distinguere le strategie e i percorsi e, allo stesso tempo, impietoso nel definire i caratteri degli avvenimenti e delle figure che hanno fatto la politica rivoluzionaria in Francia durante la fase di conflitto più acuta del secolo XIX°.

Raúl Carlos Maícas

La marea del tempo

Di nuovo al saccheggio. La rabbia di sentirci vittime di noi stessi, della nostra stupidità e indifferenza. Tutto un secolo così e, quel che è peggio, fino a quando. Non credo che meritiamo miglior sorte che morire affogati in questa routine domestica strapiena di innocenze e meschinità, di speranze e negligenze, di scandali silenziosi e applausi complici. Per questo l’esilio continuerà a essere, per alcuni, il nostro unico vivaio di sogni e speranze. Immolarsi nel prevedibile fallimento o fuggire davanti all’annunciata disfatta, questo è il problema. Il contrario, lo sfogo polemico, la rimostranza inselvatichita, ci conferma soltanto fino a che punto siamo prigionieri del nostro destino.

Georges Eekhoud

Racconti del patibolo

Credimi, i reietti, i ribelli, hanno ragione! Il ladro ha ragione. Hanno ragione gli assassini. Ma bisognerebbe uccidere e rubare con più attenzione e finire, davvero, attaccando i Capi di tutti i ricchi.

Fabrizio Beverina

Le ali dell'Ayahuasca

Visioni, illuminazioni, rinascite tra spirito e materia

L’ayahuasca mi ha incontrato lì su questa rotta centro-sud americana. Lì mi ha mostrato tutto, la forma dell’Universo e il continuo trasformarsi della vita. Infine mi ha fatto fare pace con la mia vita. Mi sono innamorato di me stesso e del mondo intero. Un viaggio unico e intenso nel cuore della giungla amazzonica, dove l’autore esplora le profondità della coscienza attraverso l’Ayahuasca (un decotto psichedelico a base di piante amazzoniche in grado di indurre un effetto visionario) e altre medicine ancestrali, offrendo uno sguardo intimo sul potere trasformativo di queste pratiche.

Ettore Labbate

Ned e il resto

Ned non aveva niente. Solo il suo corpo. Il suo corpo era la sua casa. E la sua casa era tutto quello che possedeva. - È la follia del mio cuore esaltato il fatto di non accontentarsi mai di ciò che è e desiderare sempre ciò che non è.

Alter Spirito

Sul declino dell'umano

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Nell’epoca dello spaesamento e dello smarrimento collettivo, una scrittura irregolare e frantumata esplora – dopo il “tramonto del mondo” e il naufragio di tutti i possibili – le tante forme e i diversi aspetti del declino dell’umano contemporaneo. La malinconia, il fallimento, il rifiuto, la malattia, la morte, la fuga nell’interiorità, l’impossibile possibilità della poesia diventano luoghi di una riflessione intima e sofferta (quasi un itinerario biografico) in cui l’umano odierno si mostra nel suo deperimento e nella sua consunzione: il suo esserci nel mondo è ormai una supplica senza risposta.

Massimo Filippi

Laika, forse

Illustrazioni di Andro Malis

Docu-romanzo che ricostruisce il breve passaggio su questo pianeta della cagnetta Laika. Il libro si snoda in quattro movimenti: la vita di una piccola randagia tra le strade di Mosca; le sofferenze estreme patite da Laika durante le sedute sperimentali per la preparazione al lancio; le poche, terribili ore seguite all’entrata in orbita dello Sputnik 2; il suo ritorno nella testa di chi non intende accettare lo smembramento istituzionalizzato dei corpi umani e animali. Un romanzo a più voci in cui le sofferenze e la messa a morte di Laika diventano il destino di sterminate moltitudini sacrificate sull’altare del progresso e del profitto.

Élisée Reclus

Storia di una montagna

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Ero triste, abbattuto, stanco della vita. Il destino era stato crudele con me, mi aveva rapito gli esseri più cari, aveva rovinato i miei progetti, distrutte le mie speranze. Degli uomini, che io chiamavo amici, al sopraggiungere della sventura, mi avevano abbandonato o si erano schierati contro di me: l’intera umanità, con le sue passioni sfrenate, col suo egoismo, mi dava disgusto. Volevo ad ogni costo fuggirla, sia per morire, sia per cercare nella solitudine un po’ di forza e la calma dello spirito. Senza darmi una meta, era uscito dalla città rumorosa e mi dirigevo verso le grandi montagne, il cui profilo si disegnava sul lembo estremo dell’orizzonte.

Antonio Pellegrini

Miles Davis in Italy

Il 26 maggio 1926 nasceva ad Alton, Illinois, Miles Davis, personaggio chiave della musica del Novecento, jazz e non solo. Miles non fu un semplice trombettista ma un artista geniale che seppe essere lo specchio dei tempi e influenzarli, guidando il cambiamento nella musica, nella moda, negli atteggiamenti e nell’intendere la sua blackness come identità politica e sociale. Per capire Davis, artista scontroso e irascibile ma allo stesso tempo tenero e affettuoso nei confronti dei suoi musicisti e dei suoi cari, occorre mettere in luce una sua caratteristica chiave: la sua intrinseca libertà unita alla voglia di sperimentare e correre rischi.

Gianfranco Raspa, Enzo Coluccio

Il giardino delle parole sospese

A voi uomini piace la parola, creare, come il suo contrario, distruggere. Anelate fatalmente a un principio quanto ne fuggite disperatamente la fine. Non sapete accettare la realtà delle cose. Le vostre azioni esulano dalle dinamiche corrette. Non agite in funzione dei bisogni com’è logico che sia, come fanno animali e piante in virtù delle leggi della sopravvivenza, ma seguite stupidamente le oscure dinamiche dei desideri che infrangono i principi naturali! A differenza degli animali, che vivono e accettano il proprio destino, voi umani avete il fatale problema di crearvi una vostra illusoria immortalità per placare l’urlo che sale dagli abissi del nulla. Solo da questo nasce il vostro senso di Dio!

Paul Lafargue

Il Matriarcato

Studio sulle origini della famiglia

Nelle società animali comuniste, come le formiche, le api, il maschio è un parassita; dopo la fecondazione è ucciso. Prima di giungere alla forma familiare attuale, l’umanità ha attraversato una forma di famiglia a rovescio: la madre determinava la discendenza; il padre, personaggio secondario, non trasmetteva ai figli né il nome né i beni né il rango. La famiglia era il prolungamento da donna a donna del cordone ombelicale, segno materiale della maternità.

Antonio Capone

Il sangue dell'animale

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Il Sangue dell’Animale racconta la storia di un giovane alla deriva, Matteo detto Secco, che trova lavoro in un grande allevamento di maiali governato dalla legge del profitto e dalla violenza quotidiana: animali ridotti a merce, sfruttamento, ricatto. Tra i corridoi saturi di ammoniaca e sangue, Matteo incontra figure spezzate e intrappolate in un sistema di sfruttamento senza via d’uscita, ma anche il fiero sguardo di una scrofa nera, Cinta, che rappresenta l’eco di una resistenza che né catene né gabbie hanno del tutto annientato. Il Sangue dell’Animale dà voce agli altri animali, evidenziando non solo le ingiustizie e le sofferenze che subiscono, ma mostra anche come rabbia e desiderio di giustizia vivano concretamente nelle azioni di rivolta di tutti gli individui oppressi, oltre ogni confine di specie.

Eva Meijer

Quando gli animali parlano

Verso una democrazia interspecie

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - In Quando gli animali parlano, Eva Meijer sviluppa una teoria del linguaggio e della politica nuova e rivoluzionaria: gli animali non umani parlano e soprattutto agiscono politicamente. Dalle oche ai calamari, dai vermi ai cani, l’autrice sottolinea l’importanza di ascoltare le voci degli animali, e propone strategie per colmare il divario tra il mondo umano e quello non umano. Attingendo alla scienza, alla filosofia e alla politica, Meijer fornisce esempi affascinanti e concreti di comunità animali che usano le loro voci per parlare e agire in modi politici. Quando gli animali parlano ci incoraggia a ripensare le nostre relazioni con gli altri animali, dimostrando che le loro voci dovrebbero essere prese in considerazione come punto di partenza per una nuova democrazia interspecie.

Michail Bakunin

La Comune

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Bakunin, nel 1871, tenne questa conferenza davanti ad un uditorio di operai: dopo aver tracciato la storia della borghesia francese e la sua azione rivoluzionaria nel Settecento, espose la missione del proletariato nell’Ottocento, esaltando l’importanza storica della Comune di Parigi. Due rivoluzioni avevano dato origine alla società moderna: la Riforma, nel Seicento, aveva infranto l’onnipotenza della Chiesa e fatto cadere l’edificio feudale; la Rivoluzione del 1789, aveva favorito l’emancipazione della classe borghese, dando però origine a una nuova autorità, quella dello Stato, che per Bakunin altro non era che la salvaguardia dei privilegi di un piccolo numero di fortunati a danno delle masse popolari. La Comune rappresenta quindi per Bakunin l’unica possibilità di una concreta Rivoluzione sociale in cui Libertà, Eguaglianza e Fratellanza cessino di essere solo menzogna per diventare invece la realtà!

Gaston Piger

Enciclopedia anarchica

tascabile

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - L’Enciclopedia anarchica tascabile è il libro che ogni anarchico contemporaneo dovrebbe tenere sempre in tasca (o in una di quelle borse di tela che oggi vanno tanto di moda). Non perché dica cosa pensare, ma perché offre materiale sufficiente per farsi un’idea propria sull’anarchia e sul modo in cui guarda il mondo. L’Enciclopedia anarchica tascabile non è un manuale – ci mancherebbe –, non un libro di storia in senso stretto e non promette rivoluzioni. È invece un’enciclopedia (è scritto nel titolo) fatta di voci brevi, consultabili in ordine sparso, da leggere all’occorrenza, per orientarsi nel fantasmagorico mondo dell’anarchia senza dover aderire a nessuna linea ufficiale (che, del resto, non esiste). Dentro troverete personaggi noti e meno noti dell’anarchia, concetti, pratiche e qualche sguardo laterale sul mondo, perché l’anarchia non è solo un ideale irraggiungibile, ma soprattutto un modo di guardare le cose.

Aldo Gottardo

Le ombre tra i cipressi

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Questo libro nasce da un silenzio che chiede di essere ascoltato. Nei cimiteri, luoghi della fine per definizione, ho scoperto invece spazi di presenza, di dialogo e di vita che continua sotto altre forme. Fermandomi davanti a lapidi sconosciute, senza domande né aspettative, ho lasciato che fossero le persone a parlare. E hanno parlato. Tredici incontri, tredici voci raccolte accanto a una tomba: madri, padri, amanti, figli rimasti. Ognuno racconta la propria perdita con parole semplici e necessarie, affidandomi ciò che resta dell’amore dopo l’assenza: c’è chi torna ogni giorno e chi solo quando il dolore lo permette; chi piange, chi sorride, chi continua a parlare con chi non c’è più, perché in fondo non ha mai smesso di esserci. In queste pagine i cimiteri diventano case della memoria, luoghi di relazione dove chi resta continua ad amare.

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