Ortica Editrice

novitá

Josiah Warren

La vera civiltà

Commercio equo

La Sovranità su se stessi è una forma per esprimere la nostra naturale inclinazione a fare come ci pare. È una propensione universale, una legge Naturale, Primitiva, Divina. La nostra impresa non è basata su invenzioni umane, bensì su Leggi Naturali, che sono tanto antiche quanto la creazione; e tuttavia così nuove per la maggior parte delle persone che l’intera materia appare loro inizialmente come un sogno. Libertà è la sovranità dell’individuo. L’uomo non conoscerà mai la libertà fino a che ogni individuo non sarà riconosciuto come il solo legittimo sovrano della sua persona, del suo tempo e della sua proprietà.

Stig Dagerman

L'isola dei condannati

È la gioia del lottare, non quella del raggiungere l’obiettivo, che ci impedisce di soccombere. Chi non teme la vita nemmeno la amerà, chi non nutre la paura dentro di sé non vi reperirà nemmeno il coraggio, chi non teme la morte non potrà neanche morire con dignità, e chi non teme se stesso non potrà neppure amare un’altra persona. Sarò fedele alla mia direzione e a tutto ciò che in essa confluisce: la mia paura, la mia fame, la mia sete, la mia disperazione, il mio dolore, il mio desiderio, la mia paralisi, i miei impulsi sessuali, il mio odio, la mia morte. Sì, entro i limiti della mia direzione sarò così fedele alla mia morte che, senza un brivido ma con grata indifferenza per aver avuto la possibilità di vivere, potrò camminare sulla sabbia, penetrare lentamente in acqua e lì…

Nakajima Atsushi

Racconti e scritti coloniali

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Il suo animo da qualche tempo era in quello stato di indefinita inquietudine che si prova quando si ha l’impressione di aver dimenticato qualcosa. Come la sensazione oppressiva di un dovere non compiuto, annidatasi in qualche angolo buio nella testa. Tuttavia, da dove gli venisse quella pressione opprimente, lui non provava a indagare. In verità, ne aveva paura. Paura di risvegliarsi da sé. Aveva paura di pungolare qualcosa che non comprendeva.

Gustave Lefrançais

Memorie di un rivoluzionario

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Memorie di un rivoluzionario è il racconto vissuto dei fatti politici dal ’48 alla Comune di Parigi. È, insieme alle opere di Victorine Brocher e Maxime Villaume, una delle pochissime testimonianze dirette dei giorni della Comune. Memoria delle vicissitudini di uno dei protagonisti principali degli avvenimenti che hanno agitato Parigi e la Francia per un ventennio, riporta i fatti dal lato dei rivoluzionari. Gli eventi sono ripercorsi con la forza e l’intensità provate da chi li ha vissuti in tutta la loro drammaticità. Allo stesso tempo, lo sguardo che ripercorre le storie dei moti che hanno sconvolto la Francia per due generazioni è quello del politico, acuto nel distinguere le strategie e i percorsi e, allo stesso tempo, impietoso nel definire i caratteri degli avvenimenti e delle figure che hanno fatto la politica rivoluzionaria in Francia durante la fase di conflitto più acuta del secolo XIX°.

Georges Eekhoud

Racconti del patibolo

Credimi, i reietti, i ribelli, hanno ragione! Il ladro ha ragione. Hanno ragione gli assassini. Ma bisognerebbe uccidere e rubare con più attenzione e finire, davvero, attaccando i Capi di tutti i ricchi.

Alter Spirito

Sul declino dell'umano

Non fare niente non dire niente non essere niente. - Mi accorgo d’improvviso che ne so meno di un animale, forse l’animale che è in me (che vuole vivere da randagio) conosce ciò che io non conosco, né mai potrò conoscere, perché ne saprò sempre meno di lui. Il Male (anche quello “banale” che poi, inevitabilmente, può trasformarsi in Male assoluto) è fin dalle sue origini radicato nell’animale umano, vi ha piantato le sue radici quando un uomo ha iniziato a pensare di essere migliore e quindi superiore al suo simile. - Dimenticare (e dimenticarsi) è il primo passo verso una possibile guarigione.

Massimo Filippi

Laika, forse

Illustrazioni di Andro Malis

Docu-romanzo che ricostruisce il breve passaggio su questo pianeta della cagnetta Laika. Il libro si snoda in quattro movimenti: la vita di una piccola randagia tra le strade di Mosca; le sofferenze estreme patite da Laika durante le sedute sperimentali per la preparazione al lancio; le poche, terribili ore seguite all’entrata in orbita dello Sputnik 2; il suo ritorno nella testa di chi non intende accettare lo smembramento istituzionalizzato dei corpi umani e animali. Un romanzo a più voci in cui le sofferenze e la messa a morte di Laika diventano il destino di sterminate moltitudini sacrificate sull’altare del progresso e del profitto.

Élisée Reclus

Storia di una montagna

Ero triste, abbattuto, stanco della vita. Il destino era stato crudele con me, mi aveva rapito gli esseri più cari, aveva rovinato i miei progetti, distrutte le mie speranze. Degli uomini, che io chiamavo amici, al sopraggiungere della sventura, mi avevano abbandonato o si erano schierati contro di me: l’intera umanità, con le sue passioni sfrenate, col suo egoismo, mi dava disgusto. Volevo ad ogni costo fuggirla, sia per morire, sia per cercare nella solitudine un po’ di forza e la calma dello spirito. Senza darmi una meta, ero uscito dalla città rumorosa e mi dirigevo verso le grandi montagne, il cui profilo si disegnava sul lembo estremo dell’orizzonte.

Antonio Pellegrini

Miles Davis in Italy

Il 26 maggio 1926 nasceva ad Alton, Illinois, Miles Davis, personaggio chiave della musica del Novecento, jazz e non solo. Miles non fu un semplice trombettista ma un artista geniale che seppe essere lo specchio dei tempi e influenzarli, guidando il cambiamento nella musica, nella moda, negli atteggiamenti e nell’intendere la sua blackness come identità politica e sociale. Per capire Davis, artista scontroso e irascibile ma allo stesso tempo tenero e affettuoso nei confronti dei suoi musicisti e dei suoi cari, occorre mettere in luce una sua caratteristica chiave: la sua intrinseca libertà unita alla voglia di sperimentare e correre rischi.

Gianfranco Raspa, Enzo Coluccio

Il giardino delle parole sospese

A voi uomini piace la parola, creare, come il suo contrario, distruggere. Anelate fatalmente a un principio quanto ne fuggite disperatamente la fine. Non sapete accettare la realtà delle cose. Le vostre azioni esulano dalle dinamiche corrette. Non agite in funzione dei bisogni com’è logico che sia, come fanno animali e piante in virtù delle leggi della sopravvivenza, ma seguite stupidamente le oscure dinamiche dei desideri che infrangono i principi naturali! A differenza degli animali, che vivono e accettano il proprio destino, voi umani avete il fatale problema di crearvi una vostra illusoria immortalità per placare l’urlo che sale dagli abissi del nulla. Solo da questo nasce il vostro senso di Dio!

Paul Lafargue

Il Matriarcato

Studio sulle origini della famiglia

Nelle società animali comuniste, come le formiche, le api, il maschio è un parassita; dopo la fecondazione è ucciso. Prima di giungere alla forma familiare attuale, l’umanità ha attraversato una forma di famiglia a rovescio: la madre determinava la discendenza; il padre, personaggio secondario, non trasmetteva ai figli né il nome né i beni né il rango. La famiglia era il prolungamento da donna a donna del cordone ombelicale, segno materiale della maternità.

Lino Stefano Gabrieli

Il nastro di Joka

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Aprile 1941. Mentre la Jugoslavia implode sotto l’invasione dell’Asse, sessanta tonnellate d’oro della Banca Nazionale del Regno di Jugoslavia spariscono tra le montagne del Montenegro. In un labirinto di destini intrecciati dove partigiani, occupanti e traditori si scontrano senza pietà, la caccia al tesoro diventa l’ultima disperata sfida per la sopravvivenza e la vittoria finale. Tra figure storiche leggendarie e il silenzio mistico del monastero di Ostrog, in cui è nascosto il tesoro, si svolge un epico scontro tra due uomini: Mirko Antić, ex tenente della Guardia Reale jugoslava, passato tra le file dei partigiani, e Agostino Belli, ufficiale fascista italiano, che si sfideranno in un duello d’astuzia e di forza bruta, senza esclusione di colpi. Le loro strade si incroceranno con quelle di due eroi della lotta partigiana jugoslava realmente esistiti e le cui gesta hanno ispirato questo romanzo: Čedomir “Ljubo” Čupić e Joka Baletić.

Antonio Capone

Il sangue dell'animale

Matteo, un giovane alla deriva, in fuga dai propri fantasmi e da un passato di dipendenze, trova lavoro in un allevamento intensivo di maiali. Lì scopre un universo chiuso e brutale, governato dalla legge del profitto e dalla violenza quotidiana: animali ridotti a numeri, corpi trasformati in merce, uomini resi schiavi dalla paura e dal ricatto. Lo sguardo di una scrofa nera, Cinta, diventa per lui una rivelazione: l’eco di una resistenza che né catene né gabbie hanno del tutto annientato. Intorno a lei, il sistema mostra la sua mostruosità, riflettendo le stesse logiche di dominio che imprigionano i lavoratori. Fra soprusi, minacce, Matteo si trova costretto a scegliere se adattarsi all’inferno o lasciarsi cambiare per sempre da ciò che vede.

Eva Meijer

Quando gli animali parlano

Verso una democrazia interspecie

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - In Quando gli animali parlano, Eva Meijer sviluppa una teoria del linguaggio e della politica nuova e rivoluzionaria: gli animali non umani parlano e soprattutto agiscono politicamente. Dalle oche ai calamari, dai vermi ai cani, l’autrice sottolinea l’importanza di ascoltare le voci degli animali, e propone strategie per colmare il divario tra il mondo umano e quello non umano. Attingendo alla scienza, alla filosofia e alla politica, Meijer fornisce esempi affascinanti e concreti di comunità animali che usano le loro voci per parlare e agire in modi politici. Quando gli animali parlano ci incoraggia a ripensare le nostre relazioni con gli altri animali, dimostrando che le loro voci dovrebbero essere prese in considerazione come punto di partenza per una nuova democrazia interspecie.

Michail Bakunin

La Comune

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Bakunin, nel 1871, tenne questa conferenza davanti ad un uditorio di operai: dopo aver tracciato la storia della borghesia francese e la sua azione rivoluzionaria nel Settecento, espose la missione del proletariato nell’Ottocento, esaltando l’importanza storica della Comune di Parigi. Due rivoluzioni avevano dato origine alla società moderna: la Riforma, nel Seicento, aveva infranto l’onnipotenza della Chiesa e fatto cadere l’edificio feudale; la Rivoluzione del 1789, aveva favorito l’emancipazione della classe borghese, dando però origine a una nuova autorità, quella dello Stato, che per Bakunin altro non era che la salvaguardia dei privilegi di un piccolo numero di fortunati a danno delle masse popolari. La Comune rappresenta quindi per Bakunin l’unica possibilità di una concreta Rivoluzione sociale in cui Libertà, Eguaglianza e Fratellanza cessino di essere solo menzogna per diventare invece la realtà!

Gaston Piger

Enciclopedia anarchica tascabile

Illustrazioni di Andro Malis

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - L’Enciclopedia anarchica tascabile è il libro che ogni anarchico contemporaneo dovrebbe tenere sempre in tasca (o in una di quelle borse di tela che oggi vanno tanto di moda). Non perché dica cosa pensare, ma perché offre materiale sufficiente per farsi un’idea propria sull’anarchia e sul modo in cui guarda il mondo. L’Enciclopedia anarchica tascabile non è un manuale – ci mancherebbe –, non un libro di storia in senso stretto e non promette rivoluzioni. È invece un’enciclopedia (è scritto nel titolo) fatta di voci brevi, consultabili in ordine sparso, da leggere all’occorrenza, per orientarsi nel fantasmagorico mondo dell’anarchia senza dover aderire a nessuna linea ufficiale (che, del resto, non esiste). Dentro troverete personaggi noti e meno noti dell’anarchia, concetti, pratiche e qualche sguardo laterale sul mondo, perché l’anarchia non è solo un ideale irraggiungibile, ma soprattutto un modo di guardare le cose.

Aldo Gottardo

Le ombre tra i cipressi

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Questo libro nasce da un silenzio che chiede di essere ascoltato. Nei cimiteri, luoghi della fine per definizione, ho scoperto invece spazi di presenza, di dialogo e di vita che continua sotto altre forme. Fermandomi davanti a lapidi sconosciute, senza domande né aspettative, ho lasciato che fossero le persone a parlare. E hanno parlato. Tredici incontri, tredici voci raccolte accanto a una tomba: madri, padri, amanti, figli rimasti. Ognuno racconta la propria perdita con parole semplici e necessarie, affidandomi ciò che resta dell’amore dopo l’assenza: c’è chi torna ogni giorno e chi solo quando il dolore lo permette; chi piange, chi sorride, chi continua a parlare con chi non c’è più, perché in fondo non ha mai smesso di esserci. In queste pagine i cimiteri diventano case della memoria, luoghi di relazione dove chi resta continua ad amare.

Eugène Dabit

Terza classe

e altri racconti

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Otto racconti, tra ribellione e rassegnazione, storie di povera gente ritratta dal vero. L’Autore descrive le periferie del mondo e registra con cura i sussulti della psiche, senza mai dimenticare la Storia, come nel testo autobiografico antimilitarista che chiude il libro, Testimonianza: è la Prima guerra mondiale, lo scrittore cammina in una notte di corpi in cerca di altri corpi, racimolando un po’ di calore che possa salvare dalla fame, dall’alcol, da un’insensata disciplina militare. Ma la notte non spegne la forza dell’arte, che rimane «una delle armi efficaci e pure che possediamo per denunciare un mondo falso e crudele, per trasformarlo.»

Alessandro Angeli

Tupamaros

I giorni della guerriglia

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Uruguay 1970. Il racconto, prendendo spunto dai fatti politici intercorsi nel ventennio che va dal 1965 al 1985, dà una sua libera interpretazione della realtà di quegli anni. In un paese sospeso tra il crollo economico e la stretta repressiva della dittatura, le vite dei dimenticati si intrecciano. Montevideo è una città spaccata: da un lato le promesse svuotate del potere, dall’altro la fame che bussa. I Tupamaros, in questo scenario, diventano la voce armata del popolo.

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