Ortica Editrice

novitá

Max Stirner

Educazione, arte e religione

Se si sveglia nell’uomo l’idea di libertà, gli uomini liberi andranno incessantemente di nuovo liberando se stessi; se invece si formano soltanto degli uomini colti, costoro si adatteranno sempre alle circostanze nel modo più educato ed elegante e si forgeranno in sottomesse anime di servi. Che cosa sono per la maggior parte i nostri intellettuali e colti sudditi? Sogghignanti padroni di schiavi, e schiavi essi stessi. Vi è nell’uomo l’impulso a non essere unico ma a sdoppiarsi, a non contentarsi di sé, ma a cercare il secondo uomo, l’uomo spirituale. L’arte crea sdoppiamento, in quanto pone l’Ideale di fronte all’uomo, ma la vista dell’Ideale si chiama religione. L’arte è il principio, ma anche la fine della religione; ne è la compagna. Senza l’arte e gli artisti creatori d’Ideale, la religione non sorgerebbe. L’arte segue l’impulso a fare sbocciare lo spirito in tutta la sua pienezza; a liberare lo spirito dalle tenebre che lo circondano. Allora l’uomo si trova di fronte a Dio. La religione segue una via opposta, mira a conciliare l’ideale o Dio con l’uomo, col soggetto, e a spogliarlo della sua rigida oggettività.

L'amore maleducato

Piccolo dizionario erotico dell’Islam

Vietate – se non rimosse – dai programmi di studio e dalla cultura ufficiale nei suoi paesi d’origine, la poesia e la letteratura erotica arabo-persiana costituiscono un caposaldo dell’Islam classico, pari, se non superiore, ai grandi poeti latini del genere, in primis Marziale e Tibullo. Dagli autori più celebri, a partire dal IX secolo fino all’Ottocento, una folla di amanti, massaggiatrici e ballerini, cantori effemminati e travestiti appaiono nella vita di tutti i giorni, dall’Egitto all’Iran, unendo la raffinatezza del linguaggio ad una oscenità a tratti sconcertante. Ma sempre all’insegna di un sentimento religioso profondo e di un potente apparato simbolico in cui vita e morte, amore profano e amore divino si intrecciano. Dagli autori più celebri della poesia araba classica, a partire dal IX secolo fino all’Ottocento, una folla di amanti, massaggiatrici e ballerine, cantori effeminati e travestiti appaiono nella vita di tutti i giorni, dall’Egitto all’Iran, unendo la raffinatezza del linguaggio ad un’oscenità a tratti sconcertante. Ma sempre all’insegna di un sentimento religioso profondo e di un potente apparato simbolico in cui vita e morte, amore profano e amore divino si intrecciano.

Stefano Scrima

Della pigrizia

Della pigrizia raccoglie l’insegnamento dei più grandi oziosi della storia, da Seneca passando per Nietzsche fino a John Lennon (e tanti altri), attraverso i loro fulminanti aforismi. Necessario, come scrive Stevenson, per «rivalutare il significato di ozio dandogli la connotazione positiva di ricerca del piacere all’interno del difficile mestiere di vivere». Monito inascoltato dal mondo che, oggi più che mai, ci vuole tutti infelici inseguitori dei suoi falsi dogmi: lavoro, denaro, successo.

Anna Kuliscioff

Il monopolio dell'uomo

Il primo animale domestico dell’uomo è stata la donna. Non posso ammettere che l’uomo sia l’essere ideale della creazione e debba servire da unità di paragone. La donna non è né superiore, né inferiore; è quel che è. E tale qual è non v’ha ragione ch’essa si trovi in condizioni inferiori.

Fabio Zanello

'Na botta infame

Canto di ultrà, celerini, rapinatori, anonimi agenti di commercio e post-punk, questi versi varcano le dure esperienze del ’77, gli anni ’80 dell’eroina, gli anni ’90 e 2000 della techno e dell’hip hop, dalle zone centrali alla periferia di Tor Bella Monaca. Una Roma trasformata in intrattenimento mistico, ode unica di materia e trascendenza, nel flusso di coscienza che corre come un rap tra quartieri alti e vite ai margini, in cui vita e morte, salvezza o perdita senza redenzione finiscono per coincidere.

Alter Spirito

Frammenti refrattari

Saggio minimo sulla condizione umana

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Non c’è nulla che faccia di me un uomo, nulla che mi inviti ad essere un uomo. Tranne la consapevolezza di esserlo sempre stato per gli altri. E gli altri lo hanno creduto. Nel paesaggio tormentato ed apocalittico del nostro tempo, una scrittura minima, intermittente e randagia, esplora come una sonda sottile le contraddizioni dell’umano in tutte le sue forme. Frammenti singhiozzanti e ribelli, riottosi ed anarchici attraversano la “nuda vita”, denunciandone le menzogne e le mistificazioni: esilio, perdita, consunzione, risentimento, nostalgia di Dio, rimpianto dell’Origine, desiderio di un altrove irraggiungibile si esprimono in sentenze lapidarie e assertive costellate di citazioni che “sono come i briganti ai bordi della strada, che balzano fuori armati e strappano l’assenso all’ozioso viandante”.

Stefano Scrima

Vani tentativi di vendere l'anima al diavolo

Vani tentativi di vendere l’anima al diavolo raccoglie aforismi, rivelazioni scottanti e calembour, nonché verità ultime e definitive sul non senso della vita, tutto buttato su carta dall’autore nell’attesa che il diavolo si degnasse di comprargli l’anima in cambio di conoscenza, giovinezza eterna o perlomeno il talento di Paganini. Ma nulla. A quanto pare aveva di meglio da fare.

John Frank Newton

Ritorno alla natura

In difesa della dieta vegetariana

Scritto nel 1811 per promuovere una dieta vegetariana – l’autore sosteneva che il cibo naturale dell’uomo fossero le verdure e che la carne animale fosse malsana e innaturale – ispirò, tra gli altri, John Snow e il poeta Shelley ad adottare una dieta vegetariana (nel 1813 Shelley pubblicherà A Vindication of Natural Diet, un testo sul vegetarianesimo e in difesa dei diritti animali). Newton ebbe il coraggio di scagliarsi contro alcuni capisaldi culturali dell’epoca, e di imporsi come voce orgogliosamente fuori dal coro in merito a questioni apparentemente inattaccabili quali la necessità della guerra, il benessere animale, e il diritto di ciascuno a vivere una vita sana.

John Henry Mackay

Gli anarchici

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Racconto immaginario che, attraverso il dialogo dei due protagonisti (anarchico individualista il primo, comunista il secondo), immerge il lettore negli orrori della vita tra i poveri della Londra del 1887, rendendolo testimone degli inutili tentativi dei radicali dell’epoca di spazzare via i mali del mondo attraverso la Rivoluzione sociale. L’autore esalta la fede nel singolo, anziché quella in un collettivismo di matrice comunista; il principio della sovranità dell’individuo come fondamento per l’evoluzione del genere umano e come unico strumento per poter uscire dalla sua miseria, dalla povertà e dalle guerre prodotte dai governi.

Errico Malatesta

Fra contadini

Dialogo sull'anarchia

Un pamphlet di “introduzione” all’Anarchia tra i più diffusi ed importanti in Italia e all’estero scritto da Malatesta nel 1883. «Se sparissero i calzolai, non si farebbero scarpe; se sparissero i muratori, non si potrebbe far case. Ma che danno si risentirebbe se sparissero i signori? Sarebbe come se sparissero le cavallette.»

Pëtr A. Kropotkin

Il mutuo appoggio

Un testo fondamentale dell’anarco-comunismo che esamina il ruolo della cooperazione nel regno animale e nelle società umane. Per Kropotkin il mutualismo fornisce vantaggi pratici per la sopravvivenza delle comunità di ogni specie, costituendo uno dei principali fattori dell’evoluzione. Un pensiero alternativo sia alle teorie del darwinismo sociale, che pongono l’enfasi sulla competizione e sull’egoismo, sia alle rappresentazioni romantiche, che fondano la cooperazione su una forma di amore universale. L’amore, la simpatia ed il sacrificio di sé sono fondamentali nello sviluppo progressivo dei nostri sentimenti morali, ma la società non si basa su di essi; è sulla coscienza della solidarietà umana, sul sentimento della stretta dipendenza della felicità di ciascuno dalla felicità di tutti, che porta l’individuo a considerare i diritti di ciascuno come uguali ai propri.

Danilo Luigi Fusco

Melancolia

Vuoto vedo più morte nei pensieri umani che in elegie campestri sopra cimiteri coperti di edere ardenti.

Jack London

La legge della vita

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Era la legge della vita, ed era giusta. Egli era nato vicino alla terra, era vissuto, e la legge perciò non gli era nuova. Era la legge di tutti gli animali. La natura non è buona col singolo. Non si preoccupa dell’essere chiamato individuo. Terribili corse verso improbabili salvezze, in luoghi dove la natura conserva rare tracce umane; il contrasto del mondo dei bianchi con quello dei nativi e la reciproca inspiegabilità; luoghi che lasciano intravedere le forze che regolano il rapporto dell’uomo con i suoi simili e con la natura in cui la posta in gioco è sempre altissima, la vita. L’ambiente dei territori di frontiera, primitivi e remoti, consente a London di sottolineare la brutalità della Natura, vera protagonista dei suoi racconti, e come essa venga accettata pacificamente.

Alessandro Angeli

The Clash 1977

R.I.Punk Joe Strummer

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Zero empatia rabbia violenza odio velocità e veleno, era il PUNK! - Nel 1977 in Inghilterra stanno succedendo un sacco di cose, l’intero Paese sta bruciando e tutto sembra invecchiare all’istante, per essere buttato via. Il movimento punk è esploso e dopo l’uscita di Never Mind the Bollocks dei Pistols, arriva The Clash, il disco fulminante di quella che diventerà la miglior garage punk band del mondo. Attraverso questo romanzo epistolare, corredato dalle traduzioni dei testi originali della band, Joe Strummer, protagonista indiscusso della scena culturale inglese e leader dei Clash, si rivolge al fratello David, appassionato di occultismo, militante di estrema destra, morto suicida nel 1970, per raccontargli come la sua voce non sia più quella di un rocker da pub, ma la voce di decine di migliaia di individui, quella cioè di un intero popolo, un popolo senza radici.

Han Ryner

Il figlio del silenzio

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Rievocazione del leggendario filosofo Pitagora in cerca dell’Utopia nelle dottrine filosofiche e religiose, dei Misteri di Samotracia e eleusini, degli insegnamenti dell’Antico Egitto e di Zarathustra. La ricerca di Pitagora è avvincente e geniale, la sua scuola e le sue scoperte immortali sono rievocate con saggezza. La figura di Pitagora è elevata a simbolo della eterna lotta fra le forze brute dell’ignoranza e le fragili costruzioni del genio. Uno degli esempi più originali dell’utopismo anarchico in cui si sviluppa e esemplifica l’impegno di Ryner per l’anarchismo individualista e il pacifismo.

William Morris

La terra promessa

PROSSIMAMANTE IN LIBRERIA - Il protagonista William Guest, militante libertario, rientrato a casa dopo una accesa discussione coi compagni della lega socialista di Hammersmith sulle prospettive di una futura rivoluzione sociale, si addormenta e si risveglia poco dopo nella Londra del XXI secolo, in una società futura da cui sono definitivamente e concordemente banditi lo sfruttamento capitalistico e le istituzioni autoritarie. Una nuova società che si basa sul collettivismo e sul controllo democratico dei mezzi di produzione, dove non esiste la proprietà privata. L’autorità, il sistema monetario, le prigioni non esistono come non esiste nemmeno un sistema di divisione in classi. La società agraria funziona semplicemente nel trovare piacere nella natura, nella bellezza e nel proprio lavoro.

Cateno Tempio

Il filosofo è un cadavere

PROSSIMAMANTE IN LIBRERIA - Il legame tra filosofia e morte è oggetto d’indagine sin dagli albori del pensiero occidentale. Il filosofo deve mostrarsi nel suo vero aspetto: è un cadavere che si aggira nel mondo dei vivi e che in opposizione alla guerra e alla violenza si esprime in pacifiche forme concettuali. La scrittura filosofica, staccandosi dalla vita, può recuperare una genuinità senza censure e inibizioni ideologiche o morali, riportando alla fatica del concetto anche parole e temi messi al bando dalla tradizione. Eppure il filosofo è legato alla scrittura e ai libri da una fede quasi magica, che lo porta a riflettere sullo stile, sul cinema, sull’arte contemporanea e sul rapporto tra il movimento del pensiero e la fissità della morte, sulla scorta di chiare pulsioni sessuali. Il filosofo – simbolo dell’umanità tutta – è morto prima, dopo e durante la scrittura, ma ne conserva un atto di autocompiacimento erotico. Fuori di questo, il nulla.

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