Ortica Editrice

novitá

George Orwell

Fiorirà l'aspidistra

"Quello che realizzò in maniera sempre più chiara via via che passavano gli anni era che l’adorazione dei soldi si era elevata al rango di religione. Forse è l’unica vera religione, l’unica religione davvero sentita che ci è rimasta. I soldi hanno preso il posto di Dio. Il bene e il male non hanno più alcun senso al di fuori di fallimento e successo." – Gordon Comstock, figlio della piccola borghesia britannica, si ribella contro il mondo del denaro, contro la morale della sua classe, fondata sulla rispettabilità e sul mito della “buona posizione”, e coltiva ambizioni letterarie mantenendosi come commesso in libreria. Il denaro diventerà per lui un’ossessione: respingere la schiavitù dei soldi, piuttosto che sottomettersi ai codici sociali dell’epoca. In questa sfida disperata, la pianta dell’aspidistra, il fiore nazionale inglese, diventa per il protagonista il simbolo del mondo e del conformismo borghese che detestava.

Theodore John Kaczynski

Rivoluzione antitecnologica

Perché e come

La società moderna si sta dirigendo verso la sua rovina: sono in molti ormai a riconoscere nell’abuso tecnologico il comune denominatore dei nostri mali. Theodore John Kaczynski scrive questo libro con l’intento preciso di fornire una guida pratica per cominciare a pensare a quello che l’uomo può fare – in termini strategici – per deviare la nostra società dall’abisso verso cui precipita inesorabile.

Alessandro Angeli

Morrissey

the eternal boy

Massimo esponente dell’indie britannico, Morrissey è un paroliere, uno scrittore che ha saputo cantare il degrado e i sogni di riscatto della working class inglese. Sobrio nella scrittura, come nello stile di vita, ha sempre rifiutato il palcoscenico della celebrità per concentrarsi su storie minime, dal respiro universale. Seguace e appassionato dei New York Dolls e del Kitchen sink drama, Morrissey è stato uno dei pochi a dare spessore ai vacui e leziosi anni ’80. In questo road book si parla della sua caduta e della successiva rinascita artistica: dall’infanzia tormentata nelle periferie post-industriali di Manchester, allo scioglimento degli Smiths, fino alle illuminazioni che si condenseranno in You are the quarry, il disco da solista che ridonerà a Morrissey il suo ruolo di faro guida della scena pop contemporanea.

Henry David Thoreau

Diari

1837-1847

La Natura non si affretta mai; i suoi sistemi procedono ad un ritmo regolare. Il bocciolo cresce impercettibilmente, senza fretta né confusione, come se pochi giorni di primavera durassero in eterno. Tutte le sue operazioni prese singolarmente sembrano essere, per quanto riguarda il tempo, il singolo oggetto per il quale tutto indugia. Ma perché allora l’uomo dovrebbe sbrigarsi come se qualcosa, a parte l’eternità, fosse destinato all’ultima azione? Egli non dovrebbe consumare tanti secoli, così da potersi dedicare per bene al minimo compito, anche fosse soltanto tagliarsi le unghie. Se il sole che tramonta sembra farlo affrettare per sfruttare al meglio il giorno mentre finisce, il canto dei grilli non manca di rassicurarlo, regolare come era in principio, insegnandogli a prendersi il suo tempo, d’ora in avanti. L’uomo saggio è tranquillo, mai impaziente o irrequieto. In ogni istante rimane lì dov’è, come alcuni che, camminando, riposano l’intero corpo ad ogni passo, mentre altri, dato che non rilassano mai i muscoli della gamba, sono costretti a fermarsi dalla fatica accumulata. Così, il saggio non è impaziente che il tempo lo aspetti, né è lui ad aspettarlo.

Henry David Thoreau

Diari

1848-1855

Uno dei motivi per i quali amo la Natura è che non è nell’uomo, ma costituisce un rifugio da esso. Nessuna delle istituzioni create da lui la controlla o la pervade. Lì a prevalere è un tipo diverso di diritto. Tra le sue nebbie posso essere lieto grazie ad una gioia totale. Se in questo mondo ci fossero solo uomini, non potrei distendermi, perderei ogni speranza. Per me lui è un limite, lei è libertà. Lui mi fa desiderare che esista un altro mondo. Lei mi rende soddisfatto di questo. Nessuna delle gioie che lei elargisce è sottoposta alle sue regole e alle sue definizioni. Egli contamina tutto ciò che tocca. Nel pensiero, moralizza. Si direbbe che non gli è possibile alcuna opera libera e gioiosa. Com’è infinito e puro anche il minimo piacere alla cui base ci sia la Natura, paragonato ai complimenti dell’umanità! La gioia conferita dalla Natura è come quella che proviamo udendo le parole sincere di una persona che amiamo.

Sherwood Anderson

Ritratto di Kit Brandon

Forse sentiva in cuor suo il convincimento crescente che nella vita della fabbrica era negata ogni possibilità di sviluppo a qualcosa dentro di sé, che restava lì soffocato, il convincimento comune oggigiorno a tanti americani della giovane generazione, che è sparita l’epoca delle buone occasioni, distrutto l’antico mito secondo cui in America è dato a chiunque di salire a vertiginose altezze di splendore.

George Orwell

Senza un soldo a Parigi e a Londra

Poteva essere uno straccione e morire di freddo o anche di fame, ma finché era in grado di leggere, pensare e cercare le meteore nel cielo era libero nella mente. Perché i vagabondi sono così detestati? Credo che dipenda dalla semplice ragione che non riescono a guadagnarsi da vivere. In pratica, a nessuno importa che un lavoro sia utile o meno, produttivo o da parassita; la sola cosa che conta è che sia redditizio. “Fai i soldi, falli legalmente, e fanne tanti”. Il denaro è diventato la grande prova della virtù. Ma i barboni non superano questa prova, ed è per questo che vengono emarginati. Se si potessero guadagnare, mendicando, anche solo dieci sterline a settimana, diventerebbe immediatamente una professione decorosa. Un girovago è soltanto un uomo d’affari che vive, come fanno tanti altri, nella maniera che gli è più comoda. Non ha venduto il proprio onore più di quanto non lo abbia fatto tanta altra gente.

Lev Tolstoj

I mangiatori di carne - La caccia

Sono contento di aver cominciato a compatire i polli, i montoni, i conigli, e non li mangio né li desidero, sono contento di compatire i topi, e li lascio scappare, invece di ammazzarli, e sarò contento quando compatirò le zanzare e le pulci.

Ralph Waldo Emerson

Natura

La natura non è fissa ma fluida. Lo spirito la altera, la modella, la fa. L’immobilità o la brutalità della natura è assenza di spirito; per il puro spirito essa è fluida, instabile, obbediente. Ogni spirito costruisce per se stesso una casa e oltre alla sua casa un mondo, e oltre al suo mondo un cielo. Costruisci perciò il tuo proprio mondo.

Élisée Reclus

Lettere alla madre

Verrà un tempo in cui ogni uomo sarà il proprio re e il proprio pastore, in cui ciascuno offrirà l’incenso a Dio nel tempio del proprio corpo e della sua anima. Tra gli uomini ci saranno solo rapporti di attenzione e amore; ognuno parlerà al fratello delle idee che gli si agitano in testa, dei sentimenti che gli attraversano il cuore. Non ci saranno più uomini che governano o conducono altri uomini, ma ognuno agirà verso il suo vicino e predicherà la verità che sente e che crede.

Lucien Descaves

Il vangelo degli straccioni

Beati quelli che non obbediscono a nessuna giustizia: si faranno giustizia da soli. Beati quelli che bussano alla porta che non viene aperta: entreranno senza bussare. Beati i ribelli: non entreranno in alcun regno.

Lev Tolstoj

Conquistate la terra

La radice del male

La possibilità di vivere sulla terra, di nutrirsi di ciò che essa produce e che si crea con il proprio lavoro, era e rimane sempre una delle condizioni principali della vita felice e indipendente degli uomini. Tutti gli uomini sanno ciò ed è per questo che essi hanno sempre aspirato ed aspirano, come il pesce ricerca l’acqua, a qualcosa di eguale a una vita simile.

Henry David Thoreau

Diari

1856-1861

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Autore i cui scritti ebbero natura frammentaria ed estemporanea – conferenze, articoli di giornale – la sua vera attività si trova in quello che è il suo laboratorio, ossia i Diari, che, se da un lato sono il risultato di un processo d’auto-riflessione, un modo di “dire io a se stesso’’, sono, al contempo, il luogo in cui prendono vita le sue riflessioni, vissute e trascritte, quasi giorno per giorno, dal 1837 al 1861. I Diari permetteranno di seguire l’autore in quel percorso unico che coniuga in un singolo sguardo la critica sociale alla compartecipazione con la Natura: per Thoreau “Natura”, “Dio” e “Universo” sono sinonimi, poiché «per il filosofo tutte le correnti e le culture sono uguali».

Wolf Bukowski

Il grano e la malerba

Il tempo di seminare viene, nonostante tutto. Viene, in un paese che avrebbe bisogno di far pace con la propria terra dopo tanti anni di veleni. Viene il tempo di seminare anche a Ca’ dei Pruni: la metà di ottobre è appena passata, il grano attende nei sacchi e le previsioni del tempo danno pioggia tra due o tre giorni. È per domattina presto che si puntano le sveglie.

Theodore John Kaczynski

La società industriale e il suo futuro

L’avvenimento più importante nella storia della razza umana è l’emergenza del moderno sistema tecnologico. Le conseguenze sociali di quest’evento sono però quasi completamente escluse dal dibattito pubblico dai politici, dagli intellettuali e dai mass media. I pochi intellettuali che affrontano questo problema lo fanno in modo semplicistico, dal momento che ciò che pensano è circoscritto dai valori e dalle consuetudini dello stesso sistema tecnologico, da cui non riescono a liberarsi. Soprattutto, non riescono ad affrontare il fatto che il sistema tecnologico è incontrollabile e che ci annienterà, se non saremo noi i primi a distruggerlo.

Biagio Bagini

La scimmia in cielo

e altre storie dei Pixies

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - I vent’anni, la musica indie, le feste a sfondarsi, il surrealismo ed il cinema, l’America e i terremoti, interni e di fuori, i mondi e gli alieni. Ma soprattutto i ricordi dell’immaginazione, racconti di un mondo visto nella mente, ascoltando le canzoni di quella che poteva diventare la migliore band americana di fine anni Ottanta, i Pixies. Un album dei Pixies, Doolittle (1989), trasformato in 15 racconti da un ascoltatore di allora, e di adesso. Un libro come un disco. “Ho un disco in mano, ma non ho più un giradischi. Lo guardo, come facevo una volta, quando compravo i dischi e li leggevo per ore. Allora ricordavo i marchi degli stabilimenti dove venivano stampati. Figurarsi i testi delle canzoni, i musicisti e gli strumenti. Certi dischi li leggevo per settimane, altri in cinque minuti. Questo disco è stato qualcosa. Questo disco era potente. Questo disco è entrato nella mia mente e ha prodotto tanti racconti quante erano le sue canzoni. La musica era come la letteratura. Mi basta chiudere gli occhi per ricordare tutto. Ancora”.

Troglodita Tribe

Chiudiamo i canili

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - CHIUDIAMO I CANILI! non è una richiesta o una timida proposta, ma un abbaiare deciso e radicalmente schierato contro la mentalità, l’ideologia, la psicologia e l’architettura del canile. CHIUDIAMO I CANILI! smaschera la vera essenza di questi luoghi miserabili, ne racconta le origini e la storia. CHIUDIAMO I CANILI! è una provocazione che si muove tra utopia e distopia, un decisivo passo indietro per cercare di recuperare quel millenario e meraviglioso rapporto con i cani che va perdendosi irrimediabilmente.

Jason Hribal

Paura del pianeta animale

La storia nascosta della resistenza animale

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - L’osservazione costante e attenta di animali e gruppi di animali all’interno di zoo e altre strutture detentive ha consentito a Hribal di ridefinire il concetto di resistenza da una prospettiva animale fino a poter affermare che gli animali hanno consapevolezza e relazioni sociali e che la loro disobbedienza, ribellione, aggressività attiva o passiva, diffuse, frequenti e persistenti sono la dimostrazione di scelte determinate, resilienti; sono le azioni di attori politici che prendono il loro spazio per rivendicare desideri di libertà. Sfruttati e abusati in tutti i settori della vita sociale umana, gli animali hanno voce e volontà (per quanto soffocata) e stanno di fatto facendo la storia. Questo testo fa emergere questi atti quotidiani universalmente diffusi ma silenziati e distorti. Conoscere, osservare e interagire con il mondo animale, con le diverse società e individualità animali contribuirebbe a rivalutare e rendere effettivi valori come la solidarietà, la democrazia, la libertà. Contribuirebbe a far nascere una nuova cultura di co-esistenza e pace.

Gaston Piger

Signorina anarchia

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - La maggior parte degli adulti, traviati dal sistema in cui sono nati e cresciuti, non ha la benché minima idea di cosa sia l’anarchia. Pensano sia fare baldoria dalla mattina alla sera. Invece, anarchia è semplicemente non avere qualcuno che ti dice cosa devi fare – e se non sai cosa fare è un problema tuo, dovrai reimparare ad aver voglia di vivere (che è qualcosa di ben diverso rispetto a una vita fatta di lavoro e quindici giorni di vacanze l’anno stipati in qualche lido balneare). O, meglio, una società in cui ognuno fa quello per cui è portato, quello che gli interessa realmente – insomma, quello che gli piace –, scambiando il frutto (materiale o spirituale che sia) delle sue attività con quello degli altri così da poter esaudire le necessità vitali di ognuno. Signorina anarchia, sulla scorta del pensiero di anarchici più o meno celebri – uno su tutti: Fabrizio De André, da cui il titolo del libro – è un’introduzione all’anarchia come possibile pratica quotidiana, la rivendicazione di un cammino diverso, controcorrente, smoderatamente libero.

Domenico De Feo

A piedi nudi non camminò

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Sullo sfondo della Parigi degli anni ’90, con la sua metropolitana, la sua vita frenetica, i suoi caffè, si svolge la vita quotidiana del protagonista, un esule italiano riparato in Francia dopo la proclamazione della dottrina Mitterrand. È la quotidianità precaria di un anti-eroe, spesso squattrinato, che si muove tra il passato dei ricordi (gli anni della lotta politica e dell’esilio in Messico) e le prospettive di un futuro sempre incerto, accompagnato da avide letture, riflessioni e incontri, umani e sentimentali. Ed è proprio l’amore il fil rouge dei vagabondaggi urbani del protagonista, in una Parigi viva, lontana dagli stereotipi da cartolina. L’amore per un figlio che vive in un altro continente, e l’amore impossibile per una donna, Solange. Ci ritroveremo così a seguire da vicino i passi del nostro protagonista, assistendo alla sua odissea privata.

Ivan Turgenev

Due giornate nei boschi

L'albergo della via maestra

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - La tragedia della vita, dell’essenza umana è qui descritta con maestria, una tragedia sorta dal contrasto fra la pienezza della vita e il vuoto della morte. Tragedia in cui l’uomo è in contrasto non solo con se stesso facendosi “ragno di se stesso che si ritorce sulla propria carne e sulla propria anima”, ma anche con la Natura, con le leggi e gli equilibri fondamentali che ne rivelano la sua piccolezza, la sua nullità. “Dal profondo delle foreste secolari come dal profondo delle onde immortali sorge la medisima voce: Non ho niente a che fare con te, io – dice la natura all’uomo –; io regno, e tu, tu cerca di non morire. Difficile è per l’uomo, per questa effimera creatura, nata ieri e destinata a morire domani, sostenere lo sguardo freddo e indifferente di Iside eterna”.

Il nettare del sé

Testi induisti sulla Non-Dualità

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Diretti, cristallini, essenziali: una raccolta di testi che rappresentano il cuore della Non-Dualità, apice del pensiero e della metafisica induista. Questi scritti, al di là di ogni divinità, di essere e non-essere, di soggetto e oggetto e di ogni opposizione, riconducono la mente alla sua vera natura originaria liberata da ogni apparenza che la avvolge, nella veglia come nel sogno. Mentre nulla permane, compreso il nostro corpo e la nostra personalità, ciò che soggiace è quella Coscienza che in realtà costituisce l’eterno e invisibile osservatore di tutte le nostre azioni, pensieri, sensazioni. Una Coscienza che non coincide con il nostro ego, che è un suo riflesso, ma ne è piuttosto il Testimone: ovvero l’autentica ‘porta stretta’ cui sempre manchiamo di rivolgere attenzione, la nostra natura reale, l’Assoluto la cui intuizione e consapevolezza sono la via di accesso alla Liberazione.

Attraverso il bardo

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Per il credente di ogni religione, il destino dopo la morte costituisce il più grande enigma dagli albori dell’umanità. Se nelle religioni rivelate questo destino è affidato alla volontà di Dio, nel buddismo tibetano questo momento esiziale è invece nelle mani dell’individuo stesso. In un labirinto di luci e apparizioni, la strada per la liberazione dell’anima si manifesta ad ogni passo, insieme alla ricaduta nelle spire dell’esistenza. Ma ricordandoci sempre che tutto ciò che appare è, in realtà, lo specchio di noi stessi e della nostra mente, condizionata dalle vite passate e dalle tendenze. Una serie di testi fondamentali corollario al celebre Libro Tibetano dei Morti, in cui la cultura tibetana torna ad esprimere tutta la sua arcana sapienza. Ma, soprattutto, il suo essere al servizio dell’uomo e della sua libertà d’azione, di fronte ad un dio e ad un mistero considerati nient’altro che il prodotto della sua stessa mente.

Marco Maurizi

Antispecismo politico

Scritti sulla liberazione animale

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Un’aspra critica della società antropocentrica in cui si evidenzia il rapporto tra sfruttamento della natura e sfruttamento umano, contestando il tentativo di combattere l’uno senza combattere l’altro. L’autore, che ha militato per anni all’interno del movimento di liberazione animale, ne delinea possibilità e limiti, analizzandone la storia e discutendone le teorie e le pratiche principali. L’antispecismo appare in queste pagine come un coerente progetto di emancipazione che potrà riuscire nel suo intento solo se saprà assumere come proprio modello una società orizzontale, solidale e partecipata. Ciò che l’autore chiama antispecismo politico è la convinzione che i non-umani potranno trovare la pace e la giustizia che meritano solo se saremo in grado di porre fine allo sfruttamento in ogni sua forma.

Marco Minoletti

La spinta ideale

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Uno spaccato del vissuto quotidiano tra la metà degli anni Sessanta fino al 1977, visto attraveso gli occhi di una banda di ragazzini di paese uniti da un forte legame di amicizia e da un ineludibile desiderio di libertà. La banda si scontra con la durezza della realtà nell’era del dominio capitalista, dove i sogni e i progetti infantili s’infrangono contro il muro del tempo. Quasi senza accorgersene, dai piccoli furtarelli si passa alle rapine in grande stile, alla droga, alla prostituzione, alla reclusione, per approdare infine alla coscienza che è solo attraverso l’agire comune e l’azione politica che l’uomo può tentare di riscattare non solo se stesso, ma anche la sorte degli amici.

Alessandro Angeli

Radici nel cielo

La rivolta mistica di Bob Marley

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Dal villaggio di Nine Mile a Kingston, fino al concerto del 1980 in onore della nascente Repubblica dello Zimbabwe. In queste e altre tappe si dipana il cammino di Bob Marley, colui che fece della sua arte materia di fede per il futuro del popolo africano. Il romanzo ripercorre l’infanzia di Marley nella parrocchia di Saint Ann, l’adolescenza nel ghetto di Trenchtown, l’incontro con Rita, la sua inseparabile compagna e l’ascesa verso il ruolo di predestinato e leader indiscusso del movimento rasta. Un racconto in prima persona che attraverso la parola narrata si sintonizza, non soltanto sulla voce, ma sull’anima di uno dei più potenti ed evocativi musicisti di tutti i tempi, lasciando intatto il suo sogno, quello di un’Africa unita, finalmente libera dal giogo colonialista di Babilonia.

Stefano Scrima

Sette vite non bastano

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - “Dopo la delusione procuratami dal diavolo, che ho cercato di convincere a comprarmi l’anima in cambio di qualcosa di inaudito, pensai di dovermi ingegnare in altro modo per rendere speciale questo mio tempo sulla Terra. Volevo un’altra vita vera, un’altra possibilità. Come avevo fatto a non pensarci prima? Erano anni che vivevo con un essere vivente sacro che al suo arco ha ben sette vite: il mio gatto Washington, birmano bianco dalle orecchie rosse e gli occhi blu cresciuto all’ombra del cupolone. Era fatta, avrei dovuto semplicemente convincerlo a lasciarmi una delle sue vite. Tanto, pensavo, che se ne faceva lui?” Sette vite non bastano raccoglie afterismi (particolare specie di aforismi fastidiosi come afte in bocca), diari blasfemi, campanilismi d’autore, commediole sublunari e storielle inutili, tutto trascritto su pagina dall’autore nell’attesa che il suo gatto, più diabolico del diavolo in persona, si convincesse a lasciargli almeno una delle sue sette vite feline. Ma niente, sette vite non bastano, per lui sono poche!, e allora figuriamoci una.

collane



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