Ortica Editrice

novitá

Sartin, Faure, Malatesta

Perché gli anarchici non votano

Vota Antonio!

I montoni vanno al mattatoio: essi non dicono niente e non sperano niente, ma per lo meno non votano per il macellaio che li colpirà, né per il borghese che se li mangerà. L’elettore elegge il suo boia e sceglie il suo borghese: egli ha fatto delle rivoluzioni, per conquistare questo diritto!

Yongjia Xuanjue

Il canto dell'illuminazione

"Il mio discorso è silenzio, il mio silenzio è discorso". Raccolta di aforismi di Yongjia Xuanjue, monaco della scuola buddhista Chán (Zen) o della “Improvvisa Illuminazione”. La scuola si edifica sulla nozione di non-dualità: nessun individuo e nessun Buddha, nessun bene e nessun male, nessun peccato e nessun merito, nessun progresso sulla via graduale del risveglio davvero esiste. La vera essenza di tutto ciò che esiste è la coscienza non duale: la dualità è solo una contaminazione della mente, un ostacolo alla rivelazione della vera natura della realtà. "L’Essenza di tutti i Buddha è in me stesso".

Jean Grave

La società morente e l'anarchia

Nel combattere l’autorità, gli anarchici hanno da sempre attaccato tutte le istituzioni di cui il potere si serve per legittimare la propria esistenza; ne hanno da sempre messo a nudo le contraddizioni e le falsificazioni che impediscono la piena e libera realizzazione dell’uomo. Le istituzioni contemporanee, apparentemente neutrali (Stato, famiglia, religione, proprietà, autorità, giustizia, legge, patria, democrazia parlamentare e suffragio universale), vengono smascherate dall’autore che ne mostra il vero volto: fondate su un’uguaglianza solo formale dei diritti garantiscono, al contrario, il mantenimento di uno status quo ingiusto, iniquo e dispotico. Alla società attuale viene contrapposta l’idea di una società basata sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sull’autonomia dell’individuo, senza autorità, senza leggi, né coercizioni.

James Walker

La filosofia dell'egoismo

Gli uomini sono fin dall’infanzia indottrinati e portati a diffidare della propria natura; viene loro insegnato a credere, a obbedire e a considerare l’egoismo come il peggiore dei difetti. In realtà l’Egoista compie atti genuini non dettati dalla morale o dalla religione ma dalla sua natura individuale. Dice a se stesso: “Io sono il padrone di me stesso”. La resistenza contro ogni autorità può nascere solo quando l’idea del dovere di obbedire viene rimossa; l’egoismo fornisce la condizione per l’eliminazione di ogni dominazione e di ogni autorità morale e materiale. Per l’Egoista il dovere morale è nemico della sua libertà. Il Moralista acconsente a essere il carceriere di se stesso, l’Egoista no

Franco Tagliente

La ribellione degli animali

Un racconto sulla Natura per bambini dai 9 ai 90 anni... La mucca Bella rinchiusa in un allevamento, insieme alle sue compagne, è maltrattata da uno stalliere. Pino, il topolino, le incita a ribellarsi e organizza la loro fuga e quella degli altri animali rinchiusi negli allevamenti della zona: galline, conigli, maiali. Api, colombi, gabbiani, lombrichi e talpe li aiuteranno a liberarsi.

Steven Best

Liberazione totale

La Rivoluzione per il 21° secolo

Dal punto di vista degli animali il “progresso” è regresso, la scienza è sadismo, l’umanismo è barbarie e i “lumi” della Ragione portano tenebre e follia. Il punto di vista animale offre una nuova prospettiva per una rilettura critica della storia umana, delle origini della gerarchia, della guerra, della violenza e delle crisi sociali ed ecologiche. Permette di guardare alle persone e alla società in modo nuovo riconoscendo nell’Homo sapiens la specie violenta, dominante, assassina e autodistruttiva che spesso siamo. Il nostro dominio sulla natura ha origine dallo sfruttamento dell’uomo sugli animali. Per ripristinare un equilibrio tra tutti gli esseri del pianeta è necessaria una politica di liberazione totale – una rivoluzione culturale e sociale – che scardini tale sistema di dominio attraverso un’alleanza fra i diversi movimenti per la liberazione umana, animale e della Terra. La difesa della Terra richiede un’azione immediata, occorre cambiare radicalmente i nostri valori, identità, visioni del mondo, sistemi economici, istituzioni sociali e politiche, e le relazioni tra di noi, con gli altri animali e con tutta la Terra.

Philippe Rahmy

Allegra

Il protagonista, Abdel Ifflisen, figlio di macellai musulmani algerini, ci mostra uno scorcio della realtà europea dove fallimenti esistenziali e sociali possono trasformare un buon padre di famiglia in un potenziale terrorista. Siamo nella Londra che si prepara ai Giochi Olimpici del 2012 e Abdel vaga per la capitale con uno scatolone in mano. Cacciato di casa dalla moglie Lizzie, dopo essere stato licenziato e costretto a subire le quotidiane forme di razzismo strisciante, Abdel non ha più nulla da perdere, decide di dare una risposta al baratro esistenziale che si è aperto davanti a lui: si farà esplodere durante la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici. Abdel inizia allora la preparazione fisica e psicologica finalizzata a quell’atto: si fa crescere la barba, impara a costruire bombe e inizia a vedere il mondo attraverso nuove lenti di ispirazione islamista. Ma all’improvviso il velo cade, la follia omicida si spezza ed ecco lo svelamento della realtà rimossa. Abdel sceglie di vivere, o meglio di sopravvivere. [Traduzione a cura di Luciana Cisbani]

L'Ortica editrice persegue con i fatti quella solidarietà così lontana dall'attuale competizione fratricida. E' animata da idee che sole possono dar moto alle vicende umane. E' animata dallo spirito di cooperazione, dall'amicizia, dalla fratellanza, dall'armonia possibile fra tutti gli esseri viventi.

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