Ortica Editrice

novitá

George Orwell

Fiorirà l'aspidistra

"Quello che realizzò in maniera sempre più chiara via via che passavano gli anni era che l’adorazione dei soldi si era elevata al rango di religione. Forse è l’unica vera religione, l’unica religione davvero sentita che ci è rimasta. I soldi hanno preso il posto di Dio. Il bene e il male non hanno più alcun senso al di fuori di fallimento e successo." – Gordon Comstock, figlio della piccola borghesia britannica, si ribella contro il mondo del denaro, contro la morale della sua classe, fondata sulla rispettabilità e sul mito della “buona posizione”, e coltiva ambizioni letterarie mantenendosi come commesso in libreria. Il denaro diventerà per lui un’ossessione: respingere la schiavitù dei soldi, piuttosto che sottomettersi ai codici sociali dell’epoca. In questa sfida disperata, la pianta dell’aspidistra, il fiore nazionale inglese, diventa per il protagonista il simbolo del mondo e del conformismo borghese che detestava.

William Morris

La terra promessa

Il protagonista William Guest, militante libertario, rientrato a casa dopo una accesa discussione coi compagni della lega socialista di Hammersmith sulle prospettive di una futura rivoluzione sociale, si addormenta e si risveglia poco dopo nella Londra del XXI secolo, in una società futura da cui sono definitivamente e concordemente banditi lo sfruttamento capitalistico e le istituzioni autoritarie. Una nuova società che si basa sul collettivismo e sul controllo democratico dei mezzi di produzione, dove non esiste la proprietà privata. L’autorità, il sistema monetario, le prigioni non esistono come non esiste nemmeno un sistema di divisione in classi. La società agraria funziona semplicemente nel trovare piacere nella natura, nella bellezza e nel proprio lavoro.

Theodore John Kaczynski

Rivoluzione antitecnologica

Perché e come

La società moderna si sta dirigendo verso la sua rovina: sono in molti ormai a riconoscere nell’abuso tecnologico il comune denominatore dei nostri mali. Theodore John Kaczynski scrive questo libro con l’intento preciso di fornire una guida pratica per cominciare a pensare a quello che l’uomo può fare – in termini strategici – per deviare la nostra società dall’abisso verso cui precipita inesorabile.

Alessandro Angeli

Morrissey

the eternal boy

Massimo esponente dell’indie britannico, Morrissey è un paroliere, uno scrittore che ha saputo cantare il degrado e i sogni di riscatto della working class inglese. Sobrio nella scrittura, come nello stile di vita, ha sempre rifiutato il palcoscenico della celebrità per concentrarsi su storie minime, dal respiro universale. Seguace e appassionato dei New York Dolls e del Kitchen sink drama, Morrissey è stato uno dei pochi a dare spessore ai vacui e leziosi anni ’80. In questo road book si parla della sua caduta e della successiva rinascita artistica: dall’infanzia tormentata nelle periferie post-industriali di Manchester, allo scioglimento degli Smiths, fino alle illuminazioni che si condenseranno in You are the quarry, il disco da solista che ridonerà a Morrissey il suo ruolo di faro guida della scena pop contemporanea.

Henry David Thoreau

Diari

1837-1847

La Natura non si affretta mai; i suoi sistemi procedono ad un ritmo regolare. Il bocciolo cresce impercettibilmente, senza fretta né confusione, come se pochi giorni di primavera durassero in eterno. Tutte le sue operazioni prese singolarmente sembrano essere, per quanto riguarda il tempo, il singolo oggetto per il quale tutto indugia. Ma perché allora l’uomo dovrebbe sbrigarsi come se qualcosa, a parte l’eternità, fosse destinato all’ultima azione? Egli non dovrebbe consumare tanti secoli, così da potersi dedicare per bene al minimo compito, anche fosse soltanto tagliarsi le unghie. Se il sole che tramonta sembra farlo affrettare per sfruttare al meglio il giorno mentre finisce, il canto dei grilli non manca di rassicurarlo, regolare come era in principio, insegnandogli a prendersi il suo tempo, d’ora in avanti. L’uomo saggio è tranquillo, mai impaziente o irrequieto. In ogni istante rimane lì dov’è, come alcuni che, camminando, riposano l’intero corpo ad ogni passo, mentre altri, dato che non rilassano mai i muscoli della gamba, sono costretti a fermarsi dalla fatica accumulata. Così, il saggio non è impaziente che il tempo lo aspetti, né è lui ad aspettarlo.

Henry David Thoreau

Diari

1850-1855

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Autore i cui scritti ebbero natura frammentaria ed estemporanea – conferenze, articoli di giornale – la sua vera attività si trova in quello che è il suo laboratorio, ossia i Diari, che, se da un lato sono il risultato di un processo d’auto-riflessione, un modo di “dire io a se stesso’’, sono, al contempo, il luogo in cui prendono vita le sue riflessioni, vissute e trascritte, quasi giorno per giorno, dal 1837 al 1861. I Diari permetteranno di seguire l’autore in quel percorso unico che coniuga in un singolo sguardo la critica sociale alla compartecipazione con la Natura: per Thoreau “Natura”, “Dio” e “Universo” sono sinonimi, poiché «per il filosofo tutte le correnti e le culture sono uguali».

Sherwood Anderson

Ritratto di Kit Brandon

Forse sentiva in cuor suo il convincimento crescente che nella vita della fabbrica era negata ogni possibilità di sviluppo a qualcosa dentro di sé, che restava lì soffocato, il convincimento comune oggigiorno a tanti americani della giovane generazione, che è sparita l’epoca delle buone occasioni, distrutto l’antico mito secondo cui in America è dato a chiunque di salire a vertiginose altezze di splendore.

George Orwell

Senza un soldo a Parigi e a Londra

Poteva essere uno straccione e morire di freddo o anche di fame, ma finché era in grado di leggere, pensare e cercare le meteore nel cielo era libero nella mente. Perché i vagabondi sono così detestati? Credo che dipenda dalla semplice ragione che non riescono a guadagnarsi da vivere. In pratica, a nessuno importa che un lavoro sia utile o meno, produttivo o da parassita; la sola cosa che conta è che sia redditizio. “Fai i soldi, falli legalmente, e fanne tanti”. Il denaro è diventato la grande prova della virtù. Ma i barboni non superano questa prova, ed è per questo che vengono emarginati. Se si potessero guadagnare, mendicando, anche solo dieci sterline a settimana, diventerebbe immediatamente una professione decorosa. Un girovago è soltanto un uomo d’affari che vive, come fanno tanti altri, nella maniera che gli è più comoda. Non ha venduto il proprio onore più di quanto non lo abbia fatto tanta altra gente.

Maddalena Rotundo

So chi sei

La protagonista crede di riconoscere in un passeggero del treno un suo storico avversario politico e questo incontro fa riemergere rancori e sentimenti fino a quel momento efficacemente repressi. Il tutto si snoda tra un passato che si allontana definitivamente e un presente in cui ardono nuovi desideri, in drammatico contrasto con ciò che la protagonista aveva concepito fino a quel momento. Il romanzo, sul cui sfondo si intravedono la provincia meridionale e la politica di sviluppo industriale del Mezzogiorno, le crisi sociali degli anni Settanta, la dialettica politica fra D.C. e P.C.I. e le urgenze e rivendicazioni femministe, è soprattutto una riflessione sull’amore, visto come unica, ma incerta, possibilità di conciliazione tra i sessi.

Lev Tolstoj

I mangiatori di carne - La caccia

Sono contento di aver cominciato a compatire i polli, i montoni, i conigli, e non li mangio né li desidero, sono contento di compatire i topi, e li lascio scappare, invece di ammazzarli, e sarò contento quando compatirò le zanzare e le pulci.

Ralph Waldo Emerson

Natura

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - La natura non è fissa ma fluida. Lo spirito la altera, la modella, la fa. L’immobilità o la brutalità della natura è assenza di spirito; per il puro spirito essa è fluida, instabile, obbediente. Ogni spirito costruisce per se stesso una casa e oltre alla sua casa un mondo, e oltre al suo mondo un cielo. Costruisci perciò il tuo proprio mondo.

Élisée Reclus

Lettere alla madre

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Verrà un tempo in cui ogni uomo sarà il proprio re e il proprio pastore, in cui ciascuno offrirà l’incenso a Dio nel tempio del proprio corpo e della sua anima. Tra gli uomini ci saranno solo rapporti di attenzione e amore; ognuno parlerà al fratello delle idee che gli si agitano in testa, dei sentimenti che gli attraversano il cuore. Non ci saranno più uomini che governano o conducono altri uomini, ma ognuno agirà verso il suo vicino e predicherà la verità che sente e che crede.

Lucien Descaves

Il vangelo degli straccioni

Beati quelli che non obbediscono a nessuna giustizia: si faranno giustizia da soli. Beati quelli che bussano alla porta che non viene aperta: entreranno senza bussare. Beati i ribelli: non entreranno in alcun regno.

Lev Tolstoj

Conquistate la terra

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Il fatto che voi, operai, siete forzati a trascorrere la vostra esistenza nella miseria, sotto la tirannia di un duro lavoro, inutile per voi, mentre altre persone che non lavorano affatto profittano dei prodotti del vostro lavoro, il fatto che voi siete gli schiavi di questi uomini e che ciò non ha ragione di essere, colpisce chiunque ha gli occhi e il cuore.

Henry David Thoreau

Diari

1856-1861

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Autore i cui scritti ebbero natura frammentaria ed estemporanea – conferenze, articoli di giornale – la sua vera attività si trova in quello che è il suo laboratorio, ossia i Diari, che, se da un lato sono il risultato di un processo d’auto-riflessione, un modo di “dire io a se stesso’’, sono, al contempo, il luogo in cui prendono vita le sue riflessioni, vissute e trascritte, quasi giorno per giorno, dal 1837 al 1861. I Diari permetteranno di seguire l’autore in quel percorso unico che coniuga in un singolo sguardo la critica sociale alla compartecipazione con la Natura: per Thoreau “Natura”, “Dio” e “Universo” sono sinonimi, poiché «per il filosofo tutte le correnti e le culture sono uguali».

Wolf Bukowski

Il grano e la malerba

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Il tempo di seminare viene, nonostante tutto. Viene, in un paese che avrebbe bisogno di far pace con la propria terra dopo tanti anni di veleni. Viene il tempo di seminare anche a Ca’ dei Pruni: la metà di ottobre è appena passata, il grano attende nei sacchi e le previsioni del tempo danno pioggia tra due o tre giorni. È per domattina presto che si puntano le sveglie.

Theodore John Kaczynski

La società industriale e il suo futuro

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - La Rivoluzione Industriale e le sue conseguenze, il progresso tecnologico in primis, stanno portando alla rovina la razza umana e il pianeta in cui viviamo; nulla, se non il rovesciamento del sistema tecnologico, potrà scongiurare il disastro. Anche se in molti riconoscono che la tecnologia sia l’origine dei molti mali che affliggono la società moderna, Theodore John Kaczynski affronta la questione tecnologica in maniera diretta, portando la seria proposta pratica di una rivoluzione che abbia come unico obiettivo il cuore del problema: il sistema industrial-tecnologico. Partendo dalla critica alla sinistra moderna ed alla psicologia dei suoi membri Kaczynski indaga le cause dei numerosi problemi della società odierna, approfondisce il concetto di libertà e, rifiutando ogni ipotesi riformista, indica l’unica strada percorribile: l’organizzazione pratica contro il sistema tecnologico.

Biagio Bagini

La scimmia in cielo

e altre storie dei Pixies

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - I vent’anni, la musica indie, le feste a sfondarsi, il surrealismo ed il cinema, l’America e i terremoti, interni e di fuori, i mondi e gli alieni. Ma soprattutto i ricordi dell’immaginazione, racconti di un mondo visto nella mente, ascoltando le canzoni di quella che poteva diventare la migliore band americana di fine anni Ottanta, i Pixies. Un album dei Pixies, Doolittle (1989), trasformato in 15 racconti da un ascoltatore di allora, e di adesso. Un libro come un disco. “Ho un disco in mano, ma non ho più un giradischi. Lo guardo, come facevo una volta, quando compravo i dischi e li leggevo per ore. Allora ricordavo i marchi degli stabilimenti dove venivano stampati. Figurarsi i testi delle canzoni, i musicisti e gli strumenti. Certi dischi li leggevo per settimane, altri in cinque minuti. Questo disco è stato qualcosa. Questo disco era potente. Questo disco è entrato nella mia mente e ha prodotto tanti racconti quante erano le sue canzoni. La musica era come la letteratura. Mi basta chiudere gli occhi per ricordare tutto. Ancora”.

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