Ortica Editrice

John Zerzan

John Zerzan (1943) tra i maggiori filosofi anarcoprimitivisti americani. Le sue opere criticano la civiltà agricola come intrinsecamente opprimente, e sostengono lo stile di vita dei cacciatori-raccoglitori come ispirazione per quella che dovrebbe essere una società libera. Nella sua critica, affronta tra gli altri temi come la domesticazione, il linguaggio, il pensiero simbolico (come matematica e arte) e il concetto di tempo. Zerzan individua nella civiltà l’origine di ogni forma di potere, ciò che ha condotto alla domesticazione dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Critico contro la tecnologia vista come strumento di lavoro indispensabile alla produzione di merci e per la conservazione dell’impalcatura sociale.Tra i suoi scritti: Primitivo Attuale (2004); Futuro Primitivo (2001); Senza via di scampo? Riflessioni sulla fine del mondo (2007); Il crepuscolo delle macchine (2012).